VIAGGI E VACANZE: VACANZA GAMBIA

IN VACANZA IN GAMBIA


Circa 10.600 kmq., poco meno dell’Abruzzo, ma con un territorio dalla forma allungata da est a ovest, che segue parte del placido corso dell’omonimo fiume lungo circa 1.100 km, 475 dei quali nel suo territorio, con un dislivello di appena una decina di metri fino alla sua foce nell’Oceano Atlantico, di fronte all’Arcipelago del Capo Verde: benvenuti in Gambia.

I vacanzieri in partenza per il Gambia sappiano che il paese è abitato da un milione e quattrocentomila abitanti di varie etnie, fra le quali la più significativa è quella Mandinga: vivono qui, sulle sponde di questo magico fiume dell’Africa occidentale, in un Paese ancora poco scoperto dal turismo di massa, a differenza del vicino Senegal, il cui territorio circonda quello del Gambia da tre lati, nord, est e sud, proteggendolo quasi come una culla.

Il Gambia rappresenta un’importante meta di vacanza per gli europei (è stata scoperta dagli svedesi) e per gli statunitensi. La capitale, Banjul, è una città portuale con un antico nucleo coloniale e con edifici dell’età vittoriana; il suo mercato è certamente la principale attrazione turistica. Meritano una visita anche i Senegambian Stones Circles, monumenti sepolcrali che risalgono all’età della preistoria. Nei pressi della foce del fiume Gambia s’incontrano paludi di mangrovie, il resto del territorio è occupato invece da savane con foreste a galleria e steppe a boscaglia. Nel fiume trovano il loro ambiente naturale ippopotami e coccodrilli. La fauna comprende inoltre iene, antilopi, sciacalli, scimmie, cinghiali e più di 400 specie di uccelli.

Chi visita il Gambia durante le proprie vacanze avrà l’impressione di trovarsi nel “Paese del sorriso”, per via dell’indole positiva ed affabile dei suoi abitanti, sempre pronti ad accogliere calorosamente il viaggiatore che scopre le sue candide spiagge tropicali da sogno, la cui realtà supera l’oleografia dei depliant turistici, oppure i suoi cinque parchi nazionali, dove è possibile vedere ben 600 specie di uccelli, soprattutto migratori da novembre a maggio, per non parlare di scimmie, scimpanzé, oltre a coccodrilli, ippopotami, leopardi, iene e antilopi.

I viaggiatori scopriranno che le anime del Gambia sono proprio due: una più propriamente predisposta alla vocazione turistica, lungo la stretta fascia costiera, orlata di spiagge e lagune, dove le acque del fiume e del mare si incontrano, salutate dal canto dei numerosi uccelli tropicali.

Ma c’è un’altra anima nel Gambia, che corrisponde al suo stesso fiume, dalle cui rive provenivano le migliaia di uomini deportati in America nel periodo più buio della schiavitù. E’ l’anima che lega indissolubilmente il fiume alla sua foresta, dove è la natura ad essere protagonista assoluta, con i suoi animali selvatici fra i quali il coccodrillo, che qui viene ritenuto sacro, con poteri sulla salute e la fertilità.

Più che per i suoi animali, tuttavia, i vacanzieri scopriranno che il Gambia è interessante per la sua gente, dal carattere gioviale, sempre ben disposto a partecipare a feste e celebrazioni: una di queste è il Roots Homecoming Festival o “Festa delle radici e del ritorno a casa”, che si svolge fra la fine di giugno e l’inizio di luglio, di recente istituzione ma già molto sentita dalle popolazioni locali, che vi partecipano entusiasticamente. La festa ha lo scopo di rimettere in contatto gli Europei e gli Americani di origine africana con il loro stesso Continente d’origine, quasi un superamento della diaspora che due secoli prima aveva segnato la pagina più brutta del Gambia e dell’Africa occidentale in senso lato.


COSA VEDERE DURANTE IL PROPRIO VIAGGIO IN GAMBIA? LE PRINCIPALI LOCALITÀ DI VACANZA E ALCUNI CONSIGLI DI VIAGGIO

Due consigli per chi intende recarsi in vacanza in Gambia: portatevi un pallone da football, vi farete molti amici, se è vero che le autorità locali hanno addirittura proibito le partite di calcio durante la fertile stagione delle piogge (da luglio ad ottobre), affinché i giovani del luogo si dedichino con maggiore impegno all’agricoltura, distratti come sono dallo sport più popolare dell’Africa.

Il secondo consiglio è rivolto ai lettori di sesso maschile: se siete con vostra moglie, la vostra fidanzata o la vostra compagna, non perdetela d’occhio un solo istante: i giovani locali riscuotono un più che discreto successo tra le turiste occidentali!

Oltre alla visita delle più importanti località turistiche dell’Atlantico (fra cui la celebrata Baia di Oyster Creek), segnaliamo l’attesa dell’alba sulla spiaggia, per assistere all’indimenticabile spettacolo che offrono le migliaia di uccelli che salutano rumorosamente il nuovo giorno, riempiendo le prime luci dell’aurora dei loro mille colori.

Non mancano le escursioni nei parchi nazionali, in particolare nella Abuko Natural reserve per provare il brivido della foresta e dei suoi abitanti, fra i quali i felini predatori, per poi proseguire in canoa per una piantagione di ostriche, raccolte e lavorate dalle donne del luogo.

Che dire di arricchire la propria vacanza in Gambia con un’escursione in canoa alla più vicina Makasutu (che in lingua mandinga significa “foresta profonda”), con pranzo tipico e spettacolo di danza tribale?

Per chi preferisce un viaggio più tranquillo, c’è anche la possibilità di effettuare una passeggiata sulla spiaggia a dorso di cammello e dulcis in fundo una “crociera sul fiume sulle orme di radici” fino a Juffureh, il villaggio di Kunta Kinte: ce n’è abbastanza per fare ammalare inguaribilmente di “mal d’Africa” il turista che visita per la prima volta questo magico Paese chiamato Gambia.

 

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